L’ULTIMO SOGNO CHE DIVENTA REALTÀ
UN PENSIERO DI ANNAMARIA MARINCOVICH
E qual è questa realtà? Ora ve lo racconto: è il momento in cui avvisiamo le persone della possibilità di ritornare; che lo si faccia anche solo per telefono, percepiamo dalla loro voce l’emozione e molto spesso, queste parole: “ma lei, no la sa quanto tempo xé che volevo tornar , ma no potevo?”
Ritornare a vedere le nostre terre, certamente è un’emozione molto difficile da spiegare con parole. É un retrocesso negli anni dell’infanzia, l’asilo, il primo anno delle elementari, senza dimenticare i giochi semplici, con le pochissime cose che ci rendevano felici.
La guerra. É un tema nel quale si soffermano in tanti, raccontando i differenti aneddoti di paure, di dolori, e perdite.
Raccogliere alcune pietre, accarezzarle come voler accarezzare la casa dove avevamo vissuto dove ora si ergono edifici importanti o semplicemente il nulla.
Il mare blu che, anche se le sue onde lo fanno minaccioso, resta il mare più bello del mondo; quel mare che per tante estati ci ha rinfrescato.
La terra rossa dell’Istria, i suoi vigneti, gli ulivi, i suoi frutti.
Il fresco delle montagne ed il profumo dei suoi boschi.
Il giro per il Cimitero, e la tristeza di quando non si trovano più le vecchie tombe, ma al loro posto nomi ignoti e scritte in lingua straniera.
La vecchia Chiesa, ormai grigia per gli anni, e la cattiveria dell’acqua e del vento. In questa cesa, ssé gá sposado la mia bisnonna, la mia nona e anche la mia mamma.
Queste strade, oggi di buon cemento, allora erano fatte di sassi e, fra questi, cresceva qualche filo d’erba.
Il quasi non voler ripartire dal posto, perché fa molto male, ed è come soffrire un altro Esodo.
Abbracciare qualche parente o amico che a stento abbiamo riconosciuto per colpa del passo degli anni. L’ultimo abbraccio.
Sapere, che questo sarà l’ultimo viaggio.
Baciare la terra e portarne via un po’ per tenerla vicino nei momenti di nostalgia…
Le ultime parole: addio Terra mia, mai te dimenticherò!
Gli anziani, che hanno avuto la fortuna di poter fare questo viaggio, hanno sempre parole di ringraziamento e di riconoscenza verso l’Associazione Giulini nel Mondo di Trieste, per la dedizione con cui realizzano questo progetto. Ringraziamo la Regione Friuli Venezia Giulia, per darci questa possibilità.
ANNAMARIA MARINCOVICH, Gruppo Esuli ed Emigrati Giuliani – Buenos Aires