Archivio Foto
La famiglia Bergamasco di Turriaco, emigrata in Brasile verso la fine dell’Ottocento.
XXI Stage, 2019. Intorno alla targa commemorativa del vecchio confine tra Italia e Jugoslavia (e poi Slovenia) in piazza Europa, già piazza della Transalpina, a Gorizia: un’immagine densa di ricordi, significati e speranze per tanti giuliani.
XXI Stage, 2019. Giovani e anziani insieme a Rovigno.
Foto di gruppo con Giuliano-Dalmati della prima generazione, arrivati in Canada dal 1950 al 1961.
I soci fondatori dell’Associazione Famiglie Giuliane in Sud Africa di Johannesburg, in una foto del 1997, pochi giorni prima della costituzione del Sodalizio, il 15 gennaio 1998.
I componenti della Federazione Giuliano-Dalmata Canadese e dei Circoli aderenti celebrano nel luglio 2009 ad Halifax il 50° anniversario dell’arrivo al Molo “Pier 21” dei primi esuli dall’Istria, da Fiume, dal Quarnaro e dalla Dalmazia.
L’allora presidente dell’Associazione Giuliani di Sydney, Guerrino Verrocchio, con il “San Giusto d’Oro”, in una foto di gruppo nel 1986.
2018. Il vice presidente dell’AGM Franco Miniussi in visita al Circolo Giuliano di Curitiba in Brasile.
Celebrazione nel 2010 del 40° Anniversario dell’Associazione nell’Auditorium della Cultura Friulana di Gorizia con partecipi le Autorità provinciali e comunali.
Foto di gruppo in occasione del Convegno storico organizzato dalla Federazione Giuliano-Dalmata Canadese a Toronto nel febbraio 1995: al centro il consigliere dell’AGM Silvio Delbello.
Convegno storico-rievocativo sull’emigrazione giuliana in Australia al Palazzo dei Congressi di Trieste nel 2004.
Convegno mondiale dei giovani giuliani e friulani: i partecipanti, accompagnati tra gli altri dal presidente dell’AGM Dario Rinaldi e dal suo vice Silvio Delbello, ricevuti in Consiglio regionale dal presidente Nemo Gonano.
1974. L’Assemblea Generale dell’AGM incontra i giovani figli di emigrati in Europa.
Marcello Spaccini, sindaco di Trieste e primo presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo.
Nel 1947 i primi profughi istriani arrivano nel futuro Villaggio Giuliano. Alloggiano nei padiglioni eretti per gli operai che avrebbero dovuto realizzare l’Esposizione Universale di Roma (EUR) del 1942.
Matrimonio per procura di Fabio e Luciana Rosin, rispettivamente in Australia e Italia. La sposa, al posto del fidanzato, ha il suocero al suo fianco sull’altare.
Emigranti giuliano-dalmati all’entrata del campo di raccolta di Bathurst nel New South Wales, all’inizio degli Anni Cinquanta.
Arrivo di emigranti istriani a Chatham nell’Ontario (Canada) nel 1959.
Cena tra Goriziani in Argentina nel settembre 1943.
Il controllo al tracoma ad Ellis Island, New York.
La mensa dell’Hotel de los Inmigrantes a Buenos Aires – fotografata durante il turno degli uomini – può accogliere fino a milleduecento persone.
Una grande folla accompagna la partenza da Trieste della motonave Toscana con gli emigranti giuliani.
Nel secondo dopoguerra si susseguono nel Porto di Trieste innumerevoli partenze di emigranti triestini, giuliani, istriani e isontini, salutati con affetto e commossa partecipazione da tutta la città.
Le partenze in massa degli emigranti dalla Stazione Marittima di Trieste coinvolgono profondamente la città.
15 marzo 1954. La partenza del Castel Verde dalla Stazione Marittima di Trieste.
Gruppo di emigranti bisiachi sul ponte della nave Belvedere subito dopo l’imbarco a Trieste per l’America Latina nel 1931
In attesa di partire da Trieste.
Campo profughi di Servigliano nelle Marche, nel giugno 1949.
Esodo da Pola, nel febbraio 1947
Esodo da Pola, nel febbraio 1947
Esodo da Pola, nel febbraio 1947
Egea Haffner, la “bambina con la valigia”, simbolo dell’esodo da Pola
Foto di gruppo di emigrati ronchesini a Paraná nell’Entre Ríos nel 1951. Nel secondo dopoguerra ancora molti bisiachi arrivano in Argentina, spesso ricongiungendosi a parenti e amici già presenti nel Paese sudamericano.