Un messaggio di speranza che continua a unire i corregionali nel mondo

L’Associazione Giuliani nel Mondo desidera rivolgere le proprie più sincere congratulazioni a Ente Friuli nel Mondo per la Convention Annuale dei Friulani nel Mondo “A son tornadis lis cisilis – Il Friûl al ringrazie e nol dismentee“, organizzata nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni dal terremoto del 1976.
Ringraziamo sentitamente Ente Friuli nel Mondo per il gradito invito e per aver promosso un’iniziativa di grande valore storico e umano. Il titolo stesso dell’evento, “Sono tornate le rondini”, racchiude il significato più profondo della ricostruzione del Friuli: una terra ferita che, grazie alla determinazione della sua gente e al sostegno ricevuto, è riuscita a rinascere.
Abbiamo apprezzato moltissimo gli interventi degli ospiti, che hanno condiviso testimonianze e aneddoti spesso poco conosciuti sulla ricostruzione successiva al terremoto, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dai corregionali sparsi nel mondo. Una rete di solidarietà che allora contribuì concretamente alla rinascita del Friuli e che ancora oggi continua a essere viva, forte e presente.
Questi momenti di incontro rappresentano un’occasione preziosa per rafforzare il legame tra il Friuli Venezia Giulia e i suoi figli nel mondo, coinvolgendo non solo chi ha vissuto direttamente l’emigrazione, ma anche le nuove generazioni, chiamate a custodire e tramandare un’identità fatta di lavoro, sacrificio, trasparenza e orgoglio. Con lo stesso spirito, anche l’Associazione Giuliani nel Mondo continuerà a promuovere iniziative dedicate ai corregionali, attraverso i prossimi soggiorni rivolti a giovani e anziani, affinché la conoscenza delle proprie radici e il senso di appartenenza possano continuare a essere tramandati nel tempo.
Un sentito ringraziamento va inoltre alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che continua a credere nel valore delle comunità all’estero e a sostenere il mantenimento di un legame autentico con quanti, pur vivendo lontano, portano ogni giorno il nome del Friuli Venezia Giulia nel mondo, a testa alta.
Perché, ieri come oggi, le rondini continuano a tornare. E con loro torna il ricordo, la gratitudine e la consapevolezza che il Friuli Venezia Giulia è una grande comunità senza confini.