Un abbraccio affettuoso alla famiglia per la scomparsa di Antonio “Tony” Perini da Chatham

E’ con immensa tristezza che la nostra comunità di Chatham, in Canada, ha annunciato la morte del caro Antonio “Tony” Perini, scomparso sabato 18 luglio all’età di 85 anni. Lo piangono i figli Cristina, Daniel e Luisa, i suoi adorati nipoti, la sorella e la moltitudine di amici che hanno avuto la fortuna di apprezzarne le spiccate doti umane e professionali.
Era nato a Capodistria nel 1941, durante la guerra, e come tanti concittadini e corregionali dopo il conflitto la sua famiglia fu costretta a lasciarsi tutto alle spalle per trasferirsi nei campi profughi di Trieste prima di scegliere il Canada come lontana ed auspicata destinazione finale. L’adattamento, nel Nord America, non fu semplice: i genitori e il fratello maggiore, tutti pescatori, decisero di ritornare a Trieste mentre Antonio, che nel frattempo aveva conosciuto una ragazza di origine istriana che poi divenne la sua adorata sposa, Silva Morgan, rimase in Ontario, diventando, piano piano, apprezzato manager d’azienda. Creò poi la sua ditta personale, la Perini Painting and Decorating, che diventò ben presto un punto di riferimento nel suo settore garantendo stabilità a tutta la famiglia. Ma oltre all’imprenditoria, Antonio fu molto attivo in ambito sociale: fondò dapprima l’associazione italo-canadese che riuniva i nostri emigranti da tutta la Penisola e successivamente la Lega Istriana di Chatham e la Federazione Giuliano Dalmata Canadese, che ha guidato per anni con devozione e amore per le proprie terre di origine.
E’ stato anche un ottimo sportivo: calciatore e corridore di lunghe distanze, nonché marito e padre amorevole. Una persona a cui tutti hanno voluto bene e del quale anche il nostro presidente, l’omonimo Giorgio Perini, che lo ha incontrato l’anno scorso nel suo viaggio in Canada, conserva uno splendido ricordo. Non erano parenti, nonostante il cognome in comune, anche se la mamma del numero uno AGM era nata a Capodistria come il nostro “Tony”. Chissà, forse si conoscevano e forse, adesso, lassù, staranno chiacchierando nel loro antico dialetto…