NORA, LA MIA CARA MOGLIE ARGENTINA

Memoria di Lucio Iurman

 

Nei primi giorni di quest’ anno, ho sofferto la perdita della mia compagna, l’ amore della mia vita. Nora Avale, così si chiamava, ha lasciato questo mondo a ottant’ anni, dopo essere stata per più di sessanta la mia gioia, quella dei figli, dei nipoti e del resto della famiglia.

Argentina di terza generazione, nel suo sangue si incrociavano componenti italiani lontani, spagnoli e americani. Di famiglia cittadina, ma con profonde radici in questa “pampa” del nostro paese, fu professoressa di storia e donna di campagna, “mujer chacarera” come si dice da queste parti. Si dedicò con eguale successo alla storiografia politica, all’ allevamento di mucche e alla coltivazione di frumento. “Cavalcò” con eguale maestria i testi di Storia Politica e i cavalli del nostro sud bonaerense, guidata da un padre amoroso e orgoglioso di quella bambina così audace; fronteggiò magistralmente le vicissitudini della vita, insegnando sapienza a legioni di allievi, tanti di scuola media quanti di universitaria, fornendo comprensione e amore a quanti ebbero la fortuna di incrociarsi nella sua vita, che non fu sempre facile: se laggiù  a Trieste, Istria e Dalmazia, avevamo sofferto una guerra crudele, anche in Argentina passammo momenti bruttissimi che colpirono la nostra famiglia. E ancora una volta Nora, la nostra leonessa guardiana, si batté nella difesa del suo amore: la sua famiglia!

Lei sedici anni, io ventuno. L’ amore ci colpì e furono più di sessant’anni quelli in cui ho avuto la fortuna di essere il suo fidanzato, suo marito e il padre dei suoi figli. Nora fu generosa nel dare vita e grazie a lei la nostra numerosa (per quei tempi) famiglia, fu conosciuta a Trieste con il nome di “clan Iurman”. Quattro figli, dieci nipoti. Ci sono più Iurman in Argentina che tra i discendenti dei nostri nonni comuni a Trieste.

Prendendo lei come esempio, desidero esprimere la mia gratitudine a tutti i consorti, donne e uomini di noi giuliani all’estero, che non solo hanno trovato un luogo dove prosperare nelle rispettive terre d’accoglienza, ma soprattutto un cuore gemello capace di donare un amore che ha superato la nostalgia e ha rinnovato in noi l’allegria del vivere, nonostante la lontananza dalla nostra terra natia.

Grazie a Nora, grazie a tutte le altre Nora, o Mary o Pedro, o Joseph… per il vostro affetto, la vostra compagnia, per capirci e amarci. Grazie, grazie, grazie!!!!!

LUCIO IURMAN, Circolo di Bahia Blanca – Argentina