L’Arte triestina al femminile: al Magazzino 26 la mostra di Marianna Accerboni

Dopo aver portato il nome di Trieste a Bruxelles, l’architetto e storica dell’arte Marianna Accerboni ha inaugurato giovedì 23 luglio, nella Sala Carlo Sbisà del Magazzino 26 al Porto Vecchio, la mostra “L’Arte triestina al femminile nel ‘900 d’avanguardia italiano ed europeo”.
L’esposizione, già presentata all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, sempre in collaborazione con l’AGM, torna ora nella sua città d’origine per raccontare cinque straordinarie protagoniste della cultura triestina: Leonor Fini, Maria Lupieri, Maria Melan, Anita Pittoni e Miela Reina. Cinque donne dal carattere forte, indipendente e visionario, che con il loro talento hanno saputo imporsi in un’epoca in cui affermarsi nel mondo dell’arte non era affatto scontato.
Con oltre 220 opere tra dipinti, disegni, fotografie, documenti, abiti, gioielli, profumi e materiali d’archivio, la mostra offre un viaggio immersivo nella Trieste cosmopolita del Novecento, una città capace di generare personalità di respiro internazionale e di lasciare un segno nella cultura europea.
L’esposizione sarà visitabile fino al 27 settembre presso il Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste: il giovedì dalle 16 alle 20 e il venerdì, sabato, domenica e nei giorni festivi dalle 11 alle 20.
I Giuliani nel Mondo invitano tutti i cittadini, i corregionali e gli amici di Trieste a visitare questa importante iniziativa culturale. Conoscere Leonor Fini, Maria Lupieri, Maria Melan, Anita Pittoni e Miela Reina significa riscoprire non soltanto il loro genio artistico, ma anche la determinazione, il coraggio e il carattere di donne che hanno saputo superare i confini geografici e culturali, portando l’identità triestina nel mondo.
Una mostra che non celebra soltanto il passato, ma che ricorda a tutti noi quanto Trieste continui a essere una città di frontiera, di talento e di straordinarie personalità femminili.